Regole Utili - il percorso della luce nella fotocamera

    

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IL PERCORSO DELLA LUCE NELLA FOTOCAMERA

Nella fotografia analogica, la luce attraversa le ottiche della fotocamera per esporre gli alogenuri di argento (le particelle sensibili alla luce) presenti sulla pellicola che viene successivamente sviluppata per dare vita all'immagine finale.Cosa avviene, invece, nella fotografia digitale? La luce che attraversa l'ottica colpisce adesso
il sensore dove si trovano degli elementi chiamati fotodiodi. Essi hanno la particolaritá di trasformare in tensione elettrica piú o meno "forte" la luminositá che li colpisce. Essendo semplice energia elettrica, questa fase dell'acquisizione é ancora analogica, e per continuare la sua strada deve essere convertita in numeri da
convertitore analogico/digitale.

 

Le fotocamere digitali ricevono, attraverso l'obiettivo, la luce che illumina il soggetto, che a sua volta raggiunge il sensore che la elabora convertendola prima
in "energia elettrica"e poi, tramite un convertitore, in dati digitali, interpretabili da un computer.

Quando si inquadra lo specchio devia l'immagine sul pentaprisma, attraverso vari passaggi la luce viene riflessa al mirino esattamente come appare alle lenti. Nel momento in cui si schiaccia il pulsante di scatto lo specchio si solleva lasciando che il sensore venga impressionato, il mirino si oscurerà per tutto il tempo in cui lo specchio rimane sollevato. Ecco che abbiamo già spiegato due caratteristiche principi di un sistema reflex, la visione coerente attraverso il mirino e la possibilità di intercambiare le ottiche. Il parco ottico di ogni casa costruttrice soddisfa tutte le esigenze, dal super grandangolo 180° al super tele obbiettivo che permette 44 ingrandimenti. Come già accennato, attraverso la regolazione dei parametri di scatto, ovvero tempi e diaframmi, è il fotografo a decidere la quantità di luce che colpirà il sensore e di conseguenza è il fotografo a decidere come verrà la foto. Tutte le reflex digitali possiedono dei programmi di scatto preimpostati che scelgono per l’utente i parametri più adatti alla situazione, quindi anche se neofiti in materia possiamo ugualmente ottenere delle fotografie corrette.

La quantità di luce ,trasformata in dati digitali,passa successivamente da un buffer che fa da convertitore temporaneo in attesa che questi dati in uscita vengano elaborati e scritti sulla scheda di memoria.

Quest'ultima fase del percorso si differenzia a secondo del formato di salvataggio prescelto:se,infatti,si sceglie il JPG, i dati del sensore ,prima di essere salvati,vengono elaborati dal processore di immagine della fotocamera per applicare tutte le opzioni impostate , come ad esempio contrasto,nitidezza o temperatura colore.

Questi settaggi,nel caso del file RAW , vengono scelti in post-produzione,in quanto questo formato è semplicemente la traspozizione di quello che il sensore ha letto in fase di scatto,senza passare dal processore della fotocamera.

Foto NUMERICA

I francesi la chiamano "numerique" - cioè "numerica" e questo aggettivo è appropriato per definire una "foto digitale"costituita da numeri (0-1),un linguaggio comprensibile dai computer.Capire questo dettaglio sarà sempre utile per comprendere al meglio tutto il funzionamento del processo digitale

Il grafico a destra mette in mostra tute le varie fasi del passaggio della luce all'interno della fotocamera digitale e la sua relativa conversione in dato digitale.

 

 

 

 

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