Regole Utili - Il cerchio (circolo) di confusione
Home > Regole Utili > Il cerchio (circolo di confusione > ---------------------- Precedente < Argomento > successivo
![]() |
Conoscere gli effetti del circolo o cerchio di confusione consente di migliorare la comprensione della profondità di campo , del calcolo dell'iperfocale e,in definitiva ,tutti gli elementi che sono legati alla nitidezza (e alla sfuocatura) di un soggetto fotografico. |
. |
La funzione del diaframma è quella di regolare la profondità di campo (PdC) , cioè la zona di nitidezza che precede e segue il soggetto focalizzato. Questa zona di nitidezza può essere immaginata come una serie infinita di "piani" verticali che divengono via via meno nitidi più si allontanano dal soggetto messo a fuoco.
In realtà, l'immagine è perfettamente nitida solo nel piano di focalizzazione e il fuoco di tale piano cade proprio in corrispondenza del piano pellicola. Il fuoco dei piani sfuocati va a cadere dietro o davanti al piano pellicola. Questi raggi sfuocati vengono riprodotti come cerchi di confusione, con diametro proporzionale alla distanza fra piano di focalizzazione e piano pellicola. Se questi punti sono numerosi domina la sfuocatura.Un punto focalizzato P creerà un'immagine I proprio sul piano pellicola (PP). I punti al di qua (P'') e al di là (P') del punto a fuoco avranno il fuoco che va a cadere dietro e davanti al piano pellicola. Nella realtà si tratta di un fascio di raggi luminosi che vengono rifratti dalle lenti dell'obiettivo e convergono, cioè si focalizzano, a formare l'immagine. I raggi dei punti P' e P'', che convergono a distanze diverse dal PP, descriveranno non singoli punti, ma circoli di punti: i cerchi di confusione.
I piani di messa a fuoco P' e P'', per i quali il diametro del cerchio di confusione in I' e in I'' è ancora accettabile, definiscono i limiti della profondità di campo, cioè quell'intervallo in cui il soggetto risulta nitido. Il diametro dei cerchi di confusione è proporzionale all'entità della sfuocatura, quindi è proporzionale alla distanza dal piano pellicola. La nitidezza di un'immagine dipende quindi dal diametro dei cerchi di confusione.
0.026 mm è il limite ottico per il cerchio di confusione nel formato 24x36, in genere arrotondato a 0.03 mm. Al di sotto di questo limite l'occhio umano non distingue un cerchio da un punto; al di sopra, l'occhio inizia invece a percepire l'entità della sfuocatura. Il diametro-limite per un negativo 6x6 è il doppio, perché per ottenere un dato ingrandimento a partire dal negativo 6x6 saranno necessari meno passaggi che da un negativo 24x36.
Chiudendo il diaframma (d), il circolo di confusione diventa più piccolo. Lo stesso punto P, cioè, appare più a fuoco. Ma anche l'intero intervallo dei piani prima (P'') e dopo (P') risulta più nitido e quindi si estende a piani molto vicini e piani molto lontani: la profondità di campo aumenta.
In macrofotografia , invece, per via dell'ingrandimento maggiore, la distribuzione del campo nitido rispetto al piano di messa a fuoco è realmente simmetrica
A parità di distanza di ripresa e di diaframma, la profondità di campo è inversamente proporzionale alla lunghezza focale (aumenta con i grandangolari, diminuisce con i teleobiettivi).
Inoltre, è direttamente proporzionale alla distanza di messa a fuoco.
In ogni caso, più piccolo è il "foro" del diaframma, maggiore sarà la profondità di campo.

