Regole Utili - Il bilanciamento del bianco
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Prestare particolare attenzione al bilanciamento del bianco quando si fotografa un soggetto che riscontra in questo colore la componente principale risulta di grande utilità per ottenere fotografie con una migliore resa cromatica Si sente parlare spesso di Bilanciamento del Bianco (White Balance in inglese), un termine che ritroviamo sui menu della nostra fotocamera digitale. Tutto nasce dal fatto che il modo di interpretare i colori proprio delle fotocamere digitali è differente da quello dell'occhio umano. Cambia la sensibilità e quindi l'interpretazione. |
Per fare un esempio possiamo pensare alla neve. Generalmente la consideriamo un manto bianco, e così è descritta dai poeti. Ma se guardiamo più attentamente ci accorgiamo delle dominanti rosa (all'alba), oppure blu (se il cielo si è messo al brutto) che serpeggiano nel bianco della neve. Alla fotocamera digitale tutte queste sottili, oppure evidenti, variazioni di colore non sfuggono, ma è l'interpretazione che ne fa che è diversa da quella dell'occhio umano.
Potremmo così ritrovarci con immagini, sul monitor o in stampa, ben diverse da quelle che ci aspettavamo.

I fotografi professionisti e gli appassionati sanno che anche ai tempi...della pellicola c'era questo problema. Lo si risolveva (scegliendo la pellicola più adatta a una determinata luce) con l'esperienza oppure con l'ausilio di uno strumento di misurazione della "temperatura colore", il termocolorimetro.
Nelle fotocamere digitali appositi sensori si occupano della misurazione della temperatura colore e del Bilanciamento del Bianco. Cercano, cioè, di produrre nell'immagine un bianco puro e, di riflesso, sfumature di colore corrette. Se nel bianco c'è una quota di verde - "pensa" la fotocamera - questa si ripeterà anche sulle altre tinte dell'immagine, quindi occorre sottrarre quella quota in tutta la foto.
Può sembrare complicato ma in realtà nella maggior parte della situazioni di ripresa è la fotocamera digitale ad occuparsi, in automatico, del Bilanciamento del Bianco e a fornirci immagini fedeli al soggetto.
Ma non è sempre così. Pensiamo, ad esempio, a un interno in cui siano presenti diversi tipi di illuminazione: qualche raggio di sole che filtra dalla finestra, una lampada da tavolo, una luce alogena, ecc. E' possibile che in una circostanza come questa vada in crisi l'automatismo per il bilanciamento del bianco. La fotocamera non riuscirà a restituirci immagini fedeli della scena.
A questo punto sta al fotografo riconoscere la situazione complessa e intervenire sul menu della macchina fotografica digitale selezionando l'opzione di Bilanciamento del Bianco più corretta: Notte, Tungsteno, Neon...
Bilanciamento del Bianco e formato RAW
Quando salviamo le nostre immagini nel professionale formato digitale RAW, salviamo i dati "crudi" dell'immagine , così come sono registrati dai pixel del sensore digitale, senza che la fotocamera intervenga a modificare alcun parametro. In questo caso anche il Bilanciamento del Bianco è un'operazione che ha luogo dopo, al momento della conversione dei file in formato TIFF oppure JPEG.
E' a questo punto - con l'aiuto di un software di conversione per il formato RAW (quello fornito con la fotocamera, oppure un programma specializzato acquistato a parte) o con Photoshop, se disponiamo della versione CS, che possiamo intervenire per settare il Bilanciamento del Bianco a nostro piacimento.
Se il risultato non ci soddisfa possiamo sempre fare un passo indietro e riprovare anche più volte, fino a che non otteniamo il risultato desiderato.
Le opzioni per il settaggio del Bilanciamento del Bianco durante la conversione dell'immagine salvata in formato RAW sono numerose e legate al software che utilizziamo.
Ecco dunque un altro dei tanti vantaggi offerti dal formato RAW, indispensabile se facciamo un uso professionale o semi professionale della nostra fotocamera digitale.


