Tecnica Fotografica - L'Esposizione
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Con il termine esposizione si intente la quantità di luce che colpisce il sensore è influenza di conseguenza l'aspetto finale di una fotografia.

Immaginiamo la fotocamera come se fosse una finestra decidiamo noi quanto aprirla e per quanto tempo tenerla aperta per illuminare la "stanza" (limmagine nel nostro caso),l'ampiezza dell'apertura si regola attraverso un meccanismo chiamato diaframma, il tempo invece viene regolato dall'otturatore.Sia il diaframma che l'otturatore determinano la quantità di luce che colpisce il sensore.Un diaframma più aperto combinato ad un tempo veloce dell'otturatore,equivale a un diaframma più chiuso combinato ad un tempo dell'otturatore più lento.La regolazione dell'espositore avvienne attraverso l'esposimetro che si trova all'interno della fotocamera,in modalità automatica la fotocamera imposta "da sola" il tempo e i diaframmi,dando come risultato una immagine ben esposta con dettagli sia in zone scure che in zone chiare.Con l'impostazione manuale invece è possibile ricercare effetti di luce particolari (chiaroscuro,effetti di bagliore ecc.
I tre elementi che determinano l'esposizione:
- apertura del diaframma;
- tempo di scorrimento dell’otturatore;
- sensibilità ISO.
Il grado di apertura massima dell’obiettivo (diaframma) è indicato dal valore F che descrive il rapporto tra la distanza focale dell'obiettivo e il diametro ideale di una determinata apertura. Le regolazioni di quest’ultima dipendono dalla quantità di luce che passa attraverso le lenti con coefficiente 2, quindi la luce viene raddoppiata oppure dimezzata.
Quindi un valore alto rappresenta un'apertura dell’obiettivo più piccola che blocca il doppio della luce rispetto all'apertura precedente e l’obiettivo è meno luminoso, mentre un valore più basso rappresenta un'apertura dell’obiettivo più grande che raddoppia la luce rispetto al valore precedente, l’obiettivo perciò risulta essere più luminoso.
L’otturatore è il meccanismo che impedisce che la luce colpisca il sensore della fotocamera quando non è in atto la creazione della fotografia.
Il tempo di apertura dell'otturatore (o tempo di posa) è il lasso di tempo per il quale il sensore rimane esposto alla luce proveniente dall'immagine da riprendere. L’arco di tempo, che generalmente va da 1/8.000 secondo a oltre una decina di secondi, determina particolari effetti della fotografia.
Infine l’acronimo ISO (International Standardization Organisation) descrive l’unità di misura che indica la sensibilità della pellicola alla luminosità. Una pellicola 100 ISO è una pellicola di sensibilità media. 200 ISO e 400 ISO sono pellicole con sensibilità rispettivamente doppia e quadrupla.
In pratica, all'aumento della sensibilità della pellicola corrisponde un'immagine più granulosa, alla sua diminuzione un'immagine più dettagliata.
Passando dalla fotografia analogica a quella digitale, il parametro ISO è stato mantenuto, adattandolo al nuovo metodo. Anziché cambiare la pellicola, attualmente la sensibilità è impostata nella meccanica della fotocamera stessa e può essere regolata su valori che vanno da 50 ISO a 1600 ISO. Similmente a quanto accade con la pellicola, ai valori più bassi corrisponde un maggior fabbisogno di luce, mentre a quelli più elevati una minore necessità di fonte luminosa. Chiaramente se non si ha la passione per la fotografia, l’autoregolazione ISO accorre in vostro aiuto.

l'esposizione viene regolata dall'esposimetro che si trova all ' interno della fotocamera, in modalità automatica la "macchina" imposta autonomamente i tempi e i diaframmi dando come risultato foto esposte correttamente.Meglio puntare al manuale quando si vogliono ottenere effetti creativi , e nelle condizioni in qui l'automatismo fallirebbe.
l'otturatore
In fotografia l'otturatore è il dispositivo meccanico o elettronico che ha il compito di controllare per quanto tempo la pellicola o il sensore (nelle fotocamere digitali) resta esposto alla luce.
Facendo un parallelo con l'occhio umano, mentre la pupilla rappresenta il diaframma la palpebra dà un'idea dell'otturatore.
Gli otturatori possono essere classificati in due tipi:
- otturatori centrali
- otturatori a tendina
Al primo tipo corrispondono tutti gli otturatori dotati di lamelle disposte a raggiera, in modo simile a quelle del diaframma.
Il secondo tipo è un otturatore composto da due superfici di stoffa o metallo disposte parallelamente lungo il piano focale, che scorrono verticalmente formando una fessura che lascia passare la luce.
Se il tempo richiesto è lento, la prima tendina raggiunge il fine corsa e conseguentemente parte la seconda che copre la pellicola concludendo l'esposizione.
In caso di tempi più rapidi, la seconda tendina viene azionata durante la corsa della prima, quindi la pellicola non viene esposta contemporaneamente lungo tutto il fotogramma, ma solo attraverso la fessura formatasi dal ritardo fra la prima e la seconda tendina.
L'otturatore, insieme al diaframma (che regola l'intesità della luce), è un fattore indispensabile per determinare una corretta esposizione, la giusta regolazione dell'apertura diaframmale combinata con la giusta regolazione del tempo di otturazione consentirà di impressionare la pellicola o il sensore esattamente con la quantità di luce richiesta (intensità x tempo) per












