ISO

Con il termine "sensibilità ISO" la quantità di luce che la pellicola riceve per fornire un determinato annerimento dei sali d'alogenuro d'argento presenti sulla sua superfice.Ogni pellicola è caratterizzata da una sua sensibilità specifica , imdicata appunto in valori ISO (International Standarda Organization): 100 ISO 400 ISO .... 3200 ISO. Con l'avvento del digitale,il concetto di "ISO" è stato adottato per definire l'impostazione della sensibilità del sensore nei confronti della luce.Si tratta di un valore che si può regolare (in alcuni casi viene scelto in automatico dalla fotocamera) mediante il menù principale della macchina.

chiesa squinzano Lecce

(CHIESA del SALENTO - Squinzano (LE) - Impostazione ISO 100

Quando le condizioni lo permettono (buona illuminazione, soggetti statici, obiettivi di corta focale) la sensibilità ISO 100-200 è quella che permette di ottenere il massimo della qualità di immagine. Con i paesaggi è le immagini ricche di dettaglio bisogna però fare attenzione al tempo di scatto , per evitare il mosso , e il diaframma , che deve essere sufficentemente chiuso per disporre di una buona profondità di campo. Nel ritratto , invece , una bassa sensibilità ISO per impostare un diaframma molto aperto e avere un piacevole effetto sfuocato. Per assurdo le basse sensibilità sono utili anche in piena notte, quando è importante utilizzare un tempo di scatto lungo per la ripresa di spettacoli pirotecnici ho delle scie lasciate dai fai delle auto.

Gigi D'alessio in concerto

1600 ISO-Canon Eos 350 D f/5,6 1/160 sec Focale 300 mm (Gigi D'Alessio concerto Vigevano 7 Giugno 2008)

otranto porto

Otranto (LE) Porto F / 5,6 1,3 sec ISO 1600 Focale 50 mm

 

anfiteatro romano in piazza S.Oronzo Lecce

Anfiteatro Romano Piazza S.Oronzo (LE) 1600 ISO F/3,5 1/25 sec

lunghezza focale 18 mm

Guarda anche sezione regole utili Sensibilità ISO

Tecnica Fotografica - ISO

    

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La Sensibilità ISO

Le impostazioni ISO sul menu Nikon

 

In fotografia, la velocità della pellicola, detta anche sensibilità o rapidità, indica la sensibilità di una pellicola fotografica (o del sensore in una fotocamera digitale) alla luce. Uno scatto con pellicola a bassa sensibilità richiede (a parità di condizioni), un tempo di esposizione maggiore; si parla perciò di pellicola lenta, viceversa, una pellicola ad alta sensibilità, che richiede tempi di esposizione più brevi, si dice pellicola veloce.

La velocità si misura in numeri ISO e/o ASA (o in Germania in numeri DIN); quanto più alto è il numero, tanto più sensibile alla luce è la pellicola o il sensore e quindi, a pari condizioni, tanto più breve è l'esposizione. Le pellicole con rapidità ISO/ASA da 25 a 64 (15-20 DIN) sono lente; da 125 a 400 (22-27 DIN) di rapidità da moderata a media; quelle superiori a 500 (28 DIN) sono rapide.

Lo standard ISO

Lo standard ISO 5800:1987 definisce due scale (una lineare e una logaritmica) per misurare la velocità delle pellicole. La scala lineare corrisponde alla scala ASA (oggi non più usata), mentre la seconda corrisponde alla scala DIN, anch'essa non più usata.

I numeri sono calcolati in modo che una pellicola con numero ISO/ASA doppio di un altro ha sensibilità doppia e, a parità di condizioni, richiede la metà del tempo di esposizione.

Nella scala DIN la rapidità della pellicola raddoppia ogni tre valori, per cui una pellicola da 18 DIN è due volte più rapida di una da 15 DIN..

Come per i tempi di esposizione e le aperture del diaframma, anche per quanto riguarda gli ISO/ASA il passaggio da un numero all'altro si indica in gergo stop, aumentando/diminuendo di uno stop la velocità della pellicola si raddoppia/dimezza la quantità di luce.

Il valore della rapidità deve essere impostato sulla scala di sensibilità della fotocamera affinché l'esposimetro interno possa indicare i dati di esposizione corretti.

 

I valori di ISO più

I valori di ISO più comuni sono 25/15°, 50/18°, 100/21°, 200/24°, 400/27°, 800/30°, 1600/33°, e 3200/36°. I fotoamatori e i fotografi semiprofessionisti utilizzano principalmente pellicole fra i 100/21° e gli 800/30°.

 

Sensibilità ISO nelle fotocamere digitali

Nei sistemi fotografici digitali è possibile variare il guadagno elettronico del sensore al fine di avere un diverso rapporto fra l'esposizione alla luce e la luminosità definitiva dell'immagine risultante. Questo guadagno non è direttamente proporzionale alla sensibilità del sensore, ma il calcolo è più complicato. Su una fotocamera, comunque, impostare una sensibilità ISO e l'esposizione di conseguenza, sia automaticamente che manualmente con l'aiuto di un esposimetro, farà risultare una foto correttamente bilanciata allo stesso modo che nelle fotocamere a pellicola.

Nel mondo della fotografia digitale è stato definito lo standard ISO 12232:2006[2] che disciplina le sensibilità del sensore in relazione alla quantità di luce, il rumore aggiunto dal sensore e le specifiche di apparenza dell'immagine risultante. Le sensibilità ISO digitali sono correlate ai valori convenzionali delle sensibilità della pellicola.

Un sensore fotgrafico digitale.

La sensibilità ISO di una fotocamera digitale è basata sulle proprietà del sensore e sull'elaborazione realizzata dall'apparecchio e sono espresse in temini di esposizione luminosa che raggiunge il sensore.

400 ISO

Cielo Nuvoloso, fotografia sportiva , utilizzo frequente di teleobbiettivo? I valori attorno a 400 ISO offrono il miglior compromesso tra qualità è praticità d'uso. I tempi di scatto sono sufficentemente brevi per evitare il mosso, ma allo stesso tempo le immagini risulteranno ancora prive del disturbo (o rumore) causato dalle alte sensibilità.Nel dubbio, comunque , conviene abbondare con gli ISO: è meglio un pò di rumore in più in un'immagine definita, piuttosto che una fotografia inutilizzabile perchè mossa.

800-1000 ISO

Attorno ai 1000 ISO la perdita qualità inizia ad essere evidente, in particolare se si desidera utilizzare l'immagine per stampe di discrete dimensioni. Questi sono valori da utilizzare solo in condizioni di necessità , per soggetti in rapido movimento o per interni scarsamente illuminati , quando l'utilizzo di un flash non è sufficente per illuminare tutto il campo inquadrato , oppure quando lo si vuole evitare.

1600-3200 ISO

Si ricorre hai valori ISO molto elevati quando si vuole riprodurre una particolare "atmosfera" che verrebbe drasticamente sciupata dal lampo del flash, oppure per quelle situazioni (ad esempio concerti o rappresentazioni teatrali) in qui l'utilizzo del flash è vietato o inutile per l'elevata distanza . La presenza del rumore nell'immagine passa in secondo piano rispetto al fascino di certe atmosfere notturne, o semplicemente rispetto al fatto di essere riusciti a scattare . Si può rimuovere il disturbo sull'immagine anche successivamente , al computer.

 

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