Tecnica Fotografica - Il sensore
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Sensore CMOS della canone 20 D |
Con il termine Sensore , si intende qualsiasi dispositivo che reagisce automaticamente alle variazioni di una grandezza fisica, usato generalmente per fornire informazioni poi utilizzate nella regolazione o nell'azionamento di macchine e di apparecchi. I sensori per contatto, ovvero che reagiscono quando vengono a contatto fisico con un oggetto, sono costituiti spesso da microinterruttori che scattano quando raggiungono una determinata posizione. Più varia è la gamma dei sensori senza contatto: questi possono reagire, ad esempio, a un aumento di temperatura o alla presenza di fumo in un ambiente chiuso, come negli impianti antincendio; oppure alla presenza o all'avvicinamento di un oggetto che ostruisce il passaggio, come nella navigazione senza visibilità. L'elemento essenziale può essere una fotocellula, una termocoppia o un altro meccanismo sensibile alla grandezza fisica che si vuole rilevare. |
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Vedi anche sezione regole utili focale dell'obietivo e formato del sensore
IN ELETRONICA
Il Sensore elettronico è un Dispositivo che risponde alle variazioni di una grandezza da misurare (quale pressione, temperatura o concentrazione) con variazioni di una sua proprietà, ad esempio lunghezza, resistenza elettrica o capacità; la reazione viene convertita in un segnale elettrico che, elaborato e amplificato da un circuito elettronico, può essere inviato a un sistema per la lettura, la registrazione o il controllo automatico della grandezza rilevata.
A parte le diverse tipologie di sensore che troviamo in elettronica , nel nostro caso ovviamente il sensore in questione e quello fotografico...
Tramite il sensore è possibile “impressionare” ciò che si vuole fotografare e quindi di trasformare il segnale analogico in digitale. Si rileva l’intensità di luce che colpisce il sensore e ciò avviene grazie a variazioni della corrente elettrica generata o lasciata passare. In seguito con il convertitore AD (Analogico-Digitale) si traduce il segnale in una grande risoluzione di colore (12 bit o 16 bit).
Il numero di pixel è le dimensioni dei sensori sono gli elementi principali che caratterizzano le fotocamere digitali.Spesso la scelta della fotocamera è influenzata proprio dal numero di pixel del sensore...Attenzione perchè il numero di pixel determina solo la dimensione della stampa finale , meglio considerare invece le dimensioni dei pixel e di conseguenza quella dei sensori. Per meglio capirci consideriamo un dato importante che deve saltare all'occhio: prendiamo in paragone una reflex digitale e una compatta , a parità di risoluzione la prima usa sensori di maggiore dimensione che contengono pixel più grandi.
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reflex |
compatta |
|---|---|
| sensore 22.2x14,8mm | sensore 7,0x15,0mm |
| Pixel: 6 micro | pixel:2 micro |
Formato sensori Reflex
I costruttori delle reflex si sono ormai orientati su tre formati:
- Il formato 4:3 (13x17,3mm) usato da Olympus
- Il formato APS-C (15x23mm) usato da tutti i costruttori (Nikon,Pentax,Sony e Canon per i modelli di media e bassa categoria)
- Il Pieno Formato (24x36mm) come la pellicola,viene usato su alcuni modelli professionali,da considerare la resa ottimizata delle ottiche in quanto il pieno formato utilizza il formato identico a quello dellatradizionale pellicola analogica.

CCD e CMOS
Sono le due tipologie di sensore più utilizzate attualmente in campo fotografico.Prima veniva usato il CCD come unico formato di sensore per le fotocamere di fascia alta, ora invece entrami i tipi tecnologie sono in grado di fornire immagini di altissimo livello . Ad oggi viene preferito il CMOS in quanto raggiunge la stessa qualità del CCD ad un costo più basso ed un minor consumo dell'autonomia della fotocamera (necessita di minore energia).
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Sensore CCD |
SENSORE CMOS |
|---|---|
| Elevata qualità | Elevata qualità |
| Maggior consumo | Minor consumo |
| Più costoso | Meno costoso |
I colori primari in relazione con il sensore
Grazie a questi tre colori e alle loro combinazioni ecco che si ricavano tutti gli altri colori. La griglia di pixel che forma i sensori segue questa regola solitamente verde-rosso-verde-blu-verde-rosso-verde-blu, ecc… La predominanza di pixel verdi è dovuta al fatto che è il colore che meglio permette di catturare i colori da parte dell’occhio umano.
Parlando invece di bit che sono implicati nella conversione tra analogico e digitale si puù facilmente dedurre che maggiore numero di bit implica maggiore qualità nel colore essendo che nella conversione la qualità della luminosità totale dell’immagine è direttamente proporzionale alla qualità del singolo pixel. Ossia 8 bit, la misura standard possiamo dire provoca 256 variazioni di luminosità di ogni colore. Come si fa a ottenere questo numero? Facendo 2 a esponente uguale al numero di bit quindi 2 a esponente 8 diventa 256. Quindi essendo esponenziale qui s che anche un piccolo aumento determina un’esagerata qualità in più Tanto per capirci il JPEG non supporta oltre gli 8 bit, quindi non aspettatevi foto da professionisti che invece utilizzano formati speciali, il più diffuso è il RAW.





