Le Ottiche a specchio

Il catadiottro è un sistema di prismi o di specchi che mostra una riflessione predeterminata e, se il prisma o gli specchi sono a 90° tra loro, mostra in qualsiasi posizione l'immagine duplicata dell'osservatore.Tecnica simile viene utilizatta anche per i realizzare i famosi, e più conosciuti , con il nome di "catarifrangenti",dei segnali stradali o dei pedali della bicicletta.

Un catadiottrico è davvero piccolo e leggero rispetto alla lunghezza focale e questo può far perdonare o accettare molti dei limiti tipici di questi obiettivi.Poiché il diametro della lente frontale è sempre elevato, i Costruttori hanno pensato alle soluzioni più ingegnose per permettere l'utilizzo di piccoli filtri da avvitare sulla parte posteriore dell'obiettivo o da inserire in appositi cassettini .Il caratteristico aspetto frontale di un catadiottrico: si possono notare lo specchio sullo sfondo ed il piccolo "tappo" centrale che copre lo specchio secondario. E' la combinzione di questi due elementi a trasformare i punti fuori fuoco in tante ciambelline (vedi foto sopra).

Adoperare un catadiottrico può essere un'esperienza davvero divertente, anche per un fotografo navigato. La qualità non è niente male, ed anche se la nitidezza ed il contrasto sono inferiori a quelli ottenibili con le consuete ottiche a lenti, sono comunque più che sufficienti per esigenze generiche. Si possono catturare foto altrimenti impensabili.In sostanza, anche se non si tratta certo di un obiettivo che useremo tutti i giorni, il catadiottrico può essere un valido stimolo per rimettere in moto una creatività magari un po' imballata e, più in generale, per aiutarci a (ri)scoprire il piacere di fotografare, proprio grazie alle sue particolarità.

 

 


Tecnica Fotografica - Gli Obiettivi a specchio catadiottrici

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Gli obiettivi a specchio detti Catadiottrici

 

 

Una volta costruzioni ottiche famosissime, e anche molto costose.Per tanti anni sono scomparse, quasi, ma oggi stanno tornando in auge grazie alla disponibilitá di modelli moltoeconomici: sono gli obiettivi catadiottrici, anche chiamati"a specchio';Questa costruzione ottica nasce per poter ottenere focali molto lunghe (500 o anche 1000 mm) mantenendo un peso e una dimensione molto contenuti.

La costruzione ottica
catadiottrica, derivata da quella
uscita nei telescopi, é composta
da specchi che "cillungano" il
percorso dei raggi della luce,
con conseguente aumento della
lunghezza focale.

Il tutto si ottiene facendo riflettere la luce attraverso un sistema interno di specchi.esattamente come avviene sui telescopi,ottenendo quindi una focale effettiva molto superiore a quella della lunghezza fisica dell'obiettivo.Bisogna stare attenti, perché spesso si cade nell'errore di credere che un'ottica, spesso anche piú leggera e piccola di un piccolo tele o di uno zoom di media potenza,possa essere usata senza problemi a mano libera: nella pratica, invece, la lunghissima focale (un 500 mm sul formato di sensore APS-C si trasforma addirittura in un 800 mm) impone tempi di esposizione molto brevi (almeno pari al reciproco del valore della focale, quindi 1/500 di secondo o 1/800 di secondo), oppure di usare un monopiede o un treppiede:ve ne renderete conto appena inquadrerete con questo obiettivo, perché vi accorgerete di come sará evidente ogniminima vibrazione.l limiti di questa costruzione ottica sono un diaframma fisso(quasi sempre f/8) che puó essere oggi meno problematico grazie all'alta qualitá ottenibile con le elevate sensibilitá di alcune fotocamere digitali reflex
di nuova generazione, e una qualitá inferiore dal punto di vista della nitidezza rispetto alle ottiche tradizionali.

I catadiottrici utilizzano specchi per formare l'immagine, sullo schema del telescopio riflettore. Hanno dimensioni contenute, ma luminosità ridotta e non c'è la possibilità di regolare il diaframma.Per costruire obiettivi di lunga focale si adoperano di solito schemi a teleobiettivo. Ma se la focale desiderata è davvero lunga (500mm o più), l'unico modo per contenere peso ed ingombro è adoperare degli specchi, un po' come accade per i telescopi. In pratica, la luce incidente che arriva dentro l'obiettivo viene riflessa da uno specchio posto sul fondo dell'obiettivo (lo specchio primario), "rimbalza" su di uno specchio posto nella parte anteriore dell'ottica (lo specchio secondario, rivolto verso la pellicola) e, attraverso un'apertura presente nello specchio primario, rimbalza nuovamente, giungendo stavolta fino al piano pellicola o sensore.

Un difetto,ma anche una caratteristica particolare degli obiettivi catadiottrici,è che i punti di luce sfuocati vengono riprodotti sotto fotma di circolini,che ne contradistinguono la resa nella fotografia:qualcuno li chiama "ciambelline" perchè la loro forma ricorda delle ciambelle e spesso si usano queste ottiche appositamente per ottenere questo effetto molto anni 70!

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