Tecnica Fotografica - Le luci di scena in un'evento
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Le luci del palcoscenico sono parte integrante dello spettacolo e possono essere fotografate in |
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A volte , il lato più bello di un concerto o di uno spettacolo sono le luci:
il loro colore, la direzionalitá, i raggi che si incrociano e si miscelano sono frutto di una sapiente regia che il fotografo puó e deve saper cogliere. Ma come si fa a riprenderle nel modo migliore? Spesso il dettaglio piú importante é l'esposizione: meglio impostare la fotocamera in manuale, e regolare tempo e diaframma per privilegiare le luci (in gergo tecnico: esporre per le luci) e non il fondo, che apparirá, nelle sue zone non illuminate, molto scuro o addirittura nero, dando origine all'effetto voluto. Potete usare una sensibilitá non eccessiva,perché la luce.... sará abbastanza luminosa! Posizionatevi in modo da riprendere i coni di luce, inquadrando magari con un grandangolo, che consente di riprendere una scena ampia.Altra possibilitá, se vi viene consentito, é quella di sfruttarela luce di scena per creare immagini di grande impatto. Per esempio,sepotete salire sulpalco, approfittatene per lavorare in controluce: il vostro obiettivo verrá illuminato dalla stessa luce che illumina il cantante o l'artista sul palco, e potrete quindi trarne beneficio. Usate il paraluce, per evitare che i riflessi della luce compromettano la qualitá dell'immagine ed esponete per la zona del soggetto in ombra,questa volta (al contrario del primo caso,quando si volevano fotografare i fasci di luce). In questo modo,la luce di sfondo sará molto brillante e aiuterá ad isolare il primo piano.

Fotografare in un concerto può sembrare facile , c'è luce da tutte le parti e di mille colori , personaggi sul palcoscenico (spesso famosi) che si prestano ad ottime fotografie... Attenzione però , in fotografia nulla è scontato!

Le luci, precisamente, ci portano a considerare i seguenti punti: la misurazione e il bilanciamento del bianco. Con il secondo, non esistono maggiori problemi: praticamente in nessun concerto si utilizza soltanto la luce bianca. Tutto sono colori e luci che brillano. Facciamo ciò che facciamo -e dando per scontato che usare il flash è inutile- la cosa più probabile è che i toni di pelle non acquistino il loro colore naturale, in modo che la cosa più raccomandabile è usare i diversi valori prefissati del bilanciamento del bianco è una buona forma per sperimentare e per ottenere riprese con un’illuminazione molto più originale.
La misurazione, invece, è qualcosa di molto più serio. Ciò che misuriamo adesso è possibile che non ci serva in alcuni istanti. Un lampo che si produce giusto prima o dopo di avere pressato il pulsante dell’otturatore può rovinarci la foto completamente. E allo stesso modo può farlo un fuoco che si accende o si spegne nel momento più inopportuno -fenomeno che, a proposito, di solito si produce spesso.

ATTENZIONE ALLA MESSA A FUOCO
Se con la misurazione il nostro problema erano i cambi di luce, con la messa a fuoco sorge un nuovo inconveniente già commentato: il costante movimento degli interpreti nel palcoscenico. Disporre di una buona attrezzatura con messa a fuoco continua e predittiva sarebbe il toccasana.
Se non disponiamo di una così sofisticata tecnologia, abbiamo tre opzioni. La prima consiste nell’usare la messa a fuoco manuale, fissarla nel palcoscenico e avere fiducia che la grande profondità di campo ci aiuti -se stiamo lontani, possiamo fissare il fuoco all’infinito, e pronti. La seconda opzione utilizzerà quello che abbiamo prima chiamato "misurazione costante" e inquadrare la scena ogni cinque minuti. Con quello, invece, perderemo un tempo prezioso, dato che i cantanti di solito non stanno fermi molto a lungo. La terza è -come no- puntare e avere fiducia.





