Esempi di temperature

 esempi di come la temperatura colore influenza le immagini

E' il bianco?

Il bilanciamento del bianco serve a rimuovere le variazioni di colore generate dalla temperatura di colore. settando le giuste impostazioni di bilanciamento del bianco, la foto avrà dei colori che per le loro caratteristiche saranno fedeli all’immagine originale (il bianco apparirà bianco).

 


Tecnica Fotografica - La temperatura colore

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La temperatura colore

 

 

Il termine deriva dal fatto che lo spettro luminoso emesso da un corpo nero presenta un picco di emissione determinato in base alla legge di Wien esclusivamente dalla sua temperatura. Una sorgente reale differisce da un corpo nero ideale ma l'analogia rimane valida.

Una temperatura bassa (sempre però nell'incandescenza, intorno ai 2000 K) corrisponde ad un colore giallo-arancio. Scendendo si passa al rosso ed all'infrarosso, non più visibile, mentre salendo di temperatura la luce si fa dapprima più bianca, quindi azzurra, violetta ed ultravioletta. Quando comunemente si dice che una luce è calda, in realtà questa corrisponde ad una temperatura di colore bassa, viceversa un temperatura maggiore produce una luce definita comunemente fredda.

Si noti che ha senso parlare di temperatura di colore solo se la sorgente di luce emette uno spettro di energia continuo. Questo non si verifica però per tutte le sorgenti luminose.

LA DETERMINAZIONE

Una superficie riscaldata all'incandescenza emette prevalentemente nella gamma della luce visibile, ma la lunghezza d'onda del picco di emissione varia al variare della temperatura. Nelle normali lampade ad incandescenza la lunghezza d'onda è spostata verso valori maggiori e la luce prodotta presenta una componente gialla. Nelle lampade alogene si riesce ad aumentare la temperatura del filamento ottenendo una luce più bianca.

Nelle lampade a scarica il colore è determinato dallo spettro di emissione del gas alla pressione a cui si trova. Nelle lampade fluorescenti la tonalità della luce dipende dalla scelta del materiale fosforescente utilizzato (per questo si possono avere lampade a fluorescenza di colori differenti).

Spesso sono riportate le temperature di colore del bianco dei monitor per PC, siano essi di tipo CRT, LCD o al plasma, ma questa temperatura, in realtà, non avrebbe senso, in quanto tale bianco è prodotto per metamerismo dalla sottrazione della luce filtrata dai diversi fosfori.

ESEMPI

Qui di seguito sono riportate le temperature di colore di alcune sorgenti di luce comuni:

  • Luce solare a mezzogiorno: 5.400 K
  • Luce del cielo: da 10.000 a 18.000 K
  • Lampada Photoflood da 500 W per uso fotografico: 3.400 K
  • Lampada da 100 W per uso generale: 2.900 K
  • Lampada da 40 W per uso generale: 2.650 K

Una superficie riscaldata all'incandescenza emette prevalentemente energia nella gamma della luce visibile, ma la lunghezza d'onda del picco di emissione varia al variare della temperatura. Nelle normali lampade ad incandescenza la lunghezza d'onda è spostata verso valori maggiori, e la luce prodotta presenta una componente gialla. Nelle lampade alogene si riesce ad aumentare la temperatura del filamento ottenendo una luce più bianca.

Si noti che ha senso parlare di temperatura di colore solo se la sorgente di luce emette uno spettro di energia continuo. Questo non si verifica però per tutte le sorgenti luminose.

 

Nelle lampade a scarica il colore è determinata dallo spettro di emissione del gas alla pressione a cui si trova.

Nelle lampade fluorescenti la tonalità della luce dipende dalla scelta del materiale fosforescente utilizzato.

Qui di seguito sono riportate le temperature di colore di alcune sorgenti di luce comuni.                    

  • Luce solare a mezzogiorno: 5.400 K 

  • Luce del cielo: da 10.000 a 18.000 K

  • Lampada Photoflood da 500 W per uso fotografico: 3.400 K

  • Lampada da 100 W per uso generale: 2.900 K

  • Lampada da 40 W per uso generale: 2.650 K


  La luce è uno degli elementi più importanti in fotografia, dal momento che senza luce no npuò esistere una fotografia.Tra tutte le caratteristiche della luce, la quantità è quella più semplice da controllare e manipolare, infatti la maggior parte dei controlli sulla fotocamera sono disegnati per questo scopo. La quantità di luce che viene assorbita dal sensore è determinata infatti dalle impostazioni di ISO , dal tempo di posa e dall’apertura del diaframma.

 

 


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