Tecnica Fotografica - L'Effetto Flou
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L'effetto Flou in modo pratico
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Gli obietivei moderni nascono per garantire la migliore qualitá possibile, i sensori delle fotocamere hanno sempre piú pixel per consentire di ottenere un dettaglio perfetto, anche quando si lavora con ingrandimenti spinti. Ma il dettaglio non é sempre la scelta migliore: a volte per creare emotivitá, sensualitá o delicatezza viene richiesta una riproduzione piú morbida della "realtá", definita in gergo "flou" 1 fotografi digitali tendono sempre ad operare con questa riduzione di nitidezza in fase di elaborazione, ma spesso é possibile controllare e calibrare questo effetto direttamente in fase di ripresa. |
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In casi come questi per enfatizare la dolcezza soprattutto nel bianco , l'uso del flou è una buona soluzione: Si nota molto l'effetto "vasellina" sopratutto nelle zone bianche donando purezza e candidità.
Sia nel ritratto che nella fotografia pubblicitaria si richiede a volte una certa "morbidezza" dell'immagine. Anche se il "flou" non è più così ricercato come un tempo, la diffusione delle alte luci e la desaturazione dei toni e dei colori contribuiscono talvolta a creare un'atmosfera sognante e romantica che aumenta la gradevolezza della fotografia.
Esistono molte tecniche di riduzione della nitidezza, tra le quali la piú evoluta (ma anche molto costosa) é legata a ottiche particolari, come lo "storico" Imagon della Rodenstock, dotato di un diaframma caratterizzato da tanti forellini e non da lamelle; ciascun forellino concorre a creare una diffusione dell'immagine generando un risultato particolarmente efficace. consideriamo invece una soluzione molto economica e alla portata di tutti.

il Rodenstock Imagon 250 mm f/5,8.
Gli obiettivi a fuoco morbido non producono immagini sfocate, e neppure un effetto flou generalizzato simile a quello ottenibile con i filtri diffusori (come i Softar I e II Rodenstock), ma immagini nitide e definite, caratterizzate però da una particolare morbidezza, variabile in rapporto alla chiusura del diaframma. I contrasti vengono appianati (ma non appiattiti), le ombre appaiono gradevolmente leggibili, le alte luci creano un gradevole alone intorno al soggetto.
Veniamo alla soluzione più economica ,un filtro flou digitale,esistono in commercio degli speciali filtri da montare sugli obiettivi chiamati "flou" o "soft" o più esattamente "diffusori". Questi filtri hanno una delle superfici molata irregolarmente (se in vetro) oppure artificialmente butterata (quelli in resina) che diffonde leggermente i raggi luminosi, in maniera tale che l'immagine che si concretizza sulla superficie sensibile si presenti con contorni leggermente sfocati, senza però perdere di dettaglio.

effetto Flou riprodotto con un filtro
E se il filtro ottico non c'è?
Ovviamente si può riprodurre, in digitale, un effetto molto simile in maniera molto semplice.
Aperta la foto a cui si vuole aggiungere questo effetto, con Photoshop o con GIMP, duplichiamo il livello di sfondo e impostiamo per questo nuovo livello il metodo di fusione a "Scolora": l'immagine subirà un pesante schiarimento. Ora applichiamo il filtro Sfocatura->Controllo sfocatura e regoliamone l'effetto fino ad ottenerne l'effetto di diffusione desiderato: è possibile valutarne l'effetto in quanto Photoshop mostra l'effetto complessivo di sfocatura e metodo di fusione, se è attivata l'opzione "Anteprima".
Guarda anche sezione fotoritocco Creare un effetto Flou con Photoshop


