Tecnica Fotografica - Gli obiettivi decentrabili
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Ottiche decentrabili
Nikkor 24mm f/3.5 PC |
Un obiettivo decentrabile permette di effettuare correzioni prospettiche delle foto direttamente in fase di ripresa attraverso il movimento di basculaggio dell'obiettivo. Utilizzando invece il movimento di spostamento in verticale dell'obiettivo (decentramento) permettono di controllare in maniera ottimale la profondità di campo. quando si desidera ottimizzare le riprese di architettura, gli obiettivi "standard" non sono piú sufficienti:servono ottiche decentrabili,
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Quando si effettuano fotografie di edifici o di grandi strutture dal basso è spesso impossibile adattare l'intero soggetto al fotogramma senza inclinare la fotocamera. A causa della prospettiva risultante, la parte superiore (ossia quella fisicamente più lontana) dell'edificio apparirà visualmente più piccola della base, risultato che per la maggioranza delle volte è considerato indesiderato. Questo effetto prospettico è proporzionale all'angolo visivo dell'obiettivo.
Fotografando dal basso, le linee cadenti possono essere eliminate tenendo il piano focale (ossia la pellicola o il sensore) parallelo al lato verticale della struttura oggetto della fotografia. Però effettuando questa operazione con un obiettivo tradizionale ne conseguirà che verrà catturata solo la parte inferiore del soggetto. Con un obiettivo decentrabile è quindi possibile tenere il piano focale vertile alla superficie del soggetto e allo stesso tempo inclinare l'obiettivo in modo poterlo comprendere completamente nel fotogramma.
Canon attualmente vende cinque obiettivi con funzioni di decentramento e basculaggio: il Canon TS-E 17mm f/4, il TS-E 24mm f3.5 (I e II versione), il TS-E 45mm f/2.8 e il TS-E 90mm f2.8; tutti questi obiettivi sono dotati di controllo automatico del diaframma.
Nikon introdusse il suo 35mm f/3.5 PC-Nikkor nel 1961, il quale fu il primo obiettivo per il formato 35mm dotato di un sistema per la correzione della prospettiva; esso poteva decentrare fino a 11mm in ogni direzione. Nikon correntemente offre quattro ottiche "PC" (Perspective Control), tutte sia decentrabili che basculabili: PC-E Nikkor 24mm f/3.5D ED, PC-E Micro-Nikkor 45mm f/2.8D ED, PC-E Micro Nikkor 85mm f/2.8D ED e PC Micro Nikkor 85mm f/2.8D. Gli obiettivi "Micro" permettono una messa a fuoco alquanto vicina (0,5x d'ingrandimento), sono quindi ideali per la macrografotografia. Invece quelli con la PC-E permettono il controllo automatico del diaframma, però solamente con i corpi macchina Nikon D3, D300 e D700.
Sia sugli obiettivi Canon che quelli Nikon i meccanismi che permettono il decentramento e il basculaggio possono essere ruotati di 90° sia a destra che a sinistra e possono operare orizzontalmente, verticalmente o ad orientamenti intermedi. Generalmente il movimento di basculamento, in tutte queste ottiche, è ortogonale a quello di decentramento, cosicché se si vuole che i meccanismi lavorino nella stessa direzione (in modo parallelo) occorre modificare tali obiettivi smontandone la base. Nei nuovi obiettivi Canon TS-E 17 mm e TS-E 24 mm II il problema di cui sopra è stato risolto consentendo di avere decentramento e basculaggio indipendenti e combiabili tra di loro.
Hartblei produce obiettivi decentrabili compatibili con i corpi macchina di diversi altri produttori. Attualmente offre quattro ottiche tilt-and-shift per il piccolo formato: il TS-PC Hartblei 35mm f/2.8, il TS-PC Hartblei 65mm f/3.5, il TS-PC Hartblei 80mm f/2.8 e il TS-PC Harblei 120mm f/2.8. Inoltre ha in catalogo il TS-PC Hartblei 45mm f/3.5 applicabile in alcuni corpi macchina medio formato. I movimenti di decentramento e basculaggio sono possibili indipendentemente in qualunque direzione.
Nel luglio 2008 Hasselblad annunciò un adattatore tilt-and-shift, l'HTS 1.5, il quale può essere usato con le ottiche HCD 28mm f/4, HC 35mm f/3.5, HC 50 f/3.5, HC 80mm f/2.8 e HC 100mm f/2.2, dotate di attacco H-System. Questo adattatore permette la messa fuoco all'infinito e . L'autofocus viene invece disattivato durante l'uso di questo supporto.
Il 22 settembre 2008 Leica annuncia un obiettivo 30mm tilt-and-shift per il suo nuovo S-System di reflex digitali.
La Schneider Kreuznach dispone di un obiettivo decentrabile con controllo del diaframma, il PC-Super Angulon 28mm f/2.8. Quest'ottica è disponibile con vari attacchi in modo da poter essere innestata nei corpi macchini di diversi produttori.
Sempre nel 2008 Zenitar annunciò un 35mm f/2.8 e l'80mm f/2.8 tilt-and-shift con l'attacco K dei corpi macchina di Pentax.
Tutti gli obiettivi con controllo della prospettiva e decentrabili/basculabili sono ottiche fisse con messa a fuoco manuale. La maggior parte di queste risultano essere assai più costose dei corrispondenti obiettivi tradizionali. Alcuni produttori di fotocamere con medio formato, come Mamiya, hanno risolto in parte questo problema economico introducendo un adattatore per il decentramento che in grado di operare con alcuni obiettivi fissi del produttore stesso.
Nel dettaglio :
La prima fotocamere SLR con misurazione TTL dell'esposizione interna richiedevano che fosse ridotta l'apertura dell'obiettivo quando si voleva leggere il valore dell'esposizione (questa modalità operativa si chiama tecnicamente stop down). Con il diaframma molto chiuso risultava assai difficoltoso vedere e comporre, poiché il mirino era buio. I modelli che uscirono poco dopo incorporavano un accoppiamento meccanico tra l'obiettivo e il corpo macchina che permise di poter impostare il valore di apertura del diaframma e allo stesso tempo di poter comporre e mettere a fuoco sfruttando la massima apertura dell'obiettivo. Questa nuova caratteristica divenne nota controllo automatico dell'apertura.
Per alcune ottiche, compresi alcuni lunghi teleobiettivi, nonché obiettivi montati su soffietto e obiettivi tilt/shift con controllo della prospettiva, il collegamento meccanico era impraticabile e quindi il controllo automatico dell'apertura risultava impossibile. Diversi obiettivi incorporano una funzione denominata preset (o a preselezione) in cui il diaframma si chiude al valore selezionato solo quando il fotografo aziona uno specifico comando dedicato (pulsante o ghiera), il che avviene normalmente dopo la messa a fuoco e poco prima dello scatto.
Quando Canon introdusse la sua linea di fotocamere EOS nel 1987, gli obiettivi EF incorporarono un diaframma elettromagnetico, eliminando così la necessità di avere una connessione meccanica tra il corpo macchina e il diaframma all'interno dell'ottica. Proprio per questo gli obiettivi decentrabil/basculabili Canon TS-E incorporano il controllo automatico dell'apertua.Nel 2008 Nikon introdusse i PC-E, le sue prime ottiche tilt-and-shift dotate di diaframma elettromagnetico. Il controllo automatico dell'apertura però è fornito soltanto con i corpi macchina professionali più recenti, ossia D300, D3 e D700; invece per le fotocamere precedenti tali ottiche offrono un controllo dell'apertura mediante preselezione.

L'obiettivo decentrabile, anche chiamato"tilt-shift"consente,attraverso i comandi posti sul corpo dell'ottica, di decentrare e basculare in fase di ripresa.
Oltre al decentramento, alcuni obiettivi decentrabili dispongono anche della funzione di basculaggio (tilt). Questo movimento, che fa ruotare l'ottica attorno ad un asse verticale, serve a correggere e ottimizzare la messa a fuoco quando si inquadra un soggetto inclinato. Il basculaggio aiuta a recuperare aree di messa a fuoco che, altrimenti, risulterebbero sfuocate. Oggi, con l'evoluzione dell'elaborazione digitale, sembrerebbe inutile disporre di ottiche come queste, visto che con
Photoshop é possibile correggere l'eventuale errore di ripresa. Va detto, peró, che la correzione geometrica con Photoshop, se eccessiva, provoca una perdita di qualitá
dell'immagine, e pertanto é bene valutare questo problema, prima di effettuare una scelta.
Parlando di fotografia d'architettura, bisogna ribadire che la ripresa con le ottiche decentrabili deve essere effettuata su treppiede, e controllando correttamente il livellamento tramite bolla,quella del treppiede (se disponibile), oppure acquistando nei negozi specializzati una mini livella a bolla che si posiziona sulla slitta del flash.
Esistono sistemi alternativi economici per riscoprire le meravigli dell'ottica decentrabile ad un costo contenuto , è il caso della lente di Loreo , la Lens-in-a-cap PC , che fà effettivamete quello che promette , ovvero sostituire (conqualità ovviamente inferiore) un obiettivo decentrabile.








