Tecnica Fotografica - fotocamere per architettura
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Speciali fotocamere per l'architettura
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Bicam II , fotocamera dedicata alla ripresa di architettura prodota in italia da Silvestri. BICAM è una camera modulare di nuova generazione, la sua flessibilità e versatilità la rendono attuale. La competizione nel campo della fotografia digitale, il continuo divenire di nuove proposte tecnologiche, necessitano di strumenti facilmente attrezzabili alle nuove esigenze. I nuovi obiettivi sono studiati per i sensori dell'ultima generazione, i quali necessitano di soluzioni ottiche specifiche per sfruttare al massimo i sensori di ridotte dimensioni. L'abbinamento dei dorsi digitali con BICAM si ottiene montando i dorsi adattatori tipo Hasselblad a scamottaggio rapido, oppure con dorso semplice tipo Hasselblad cod. DF7020.
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E' possibile l'impiego di obiettivi Nikon grandangolari: 15mm, 18mm, 20mm e 24mm per mezzo di una speciale piastra con innesto a baionetta NIKON e otturatore Copal Press. La visione dell'immagine può avvenire sul vetro smerigliato, oppure con mirino esterno cod.0900 con livella a tetto, dotato di mascherine di formato.
NEALLA fotografia di architettura , due sono le esigenze principali per una fotocamera: disporre di focali grandangolari di eccellente qualitá e la possibilitá di decentrare l'ottica, per evitare - quando é necessario inquadrare palazzi alti - di inclinare la fotocamera e creare linee di fuga non gradevoli. Gli apparecchi reflex possono adottare obiettivi decentrabili, ma per i professionisti del settore esistono fotocamere speciali che rispondono alle seguenti caratteristiche:
• dispongono di meccanismi di decentramento molto ampi
• consentono di montare ottiche nate per il grande formato (dal 6x9 cm in su) che dispongono di un cerchio di copertura molto ampio, ovvero di una proiezione molto larga, molto piú del formato che devono coprire nominalmente, e che quindi permettono decentramenti ampi senza incorrere in cadute di luce ai bordi, la vignettatura
•Ddi solito consentono di registrare l'immagine sia su pellicola che in digitale: a seconda della scelta dell'utente, si puó montare sul retro della fotocamera un magazzino per la pellicola, una fotocamera reflex (senza ottica) oppure un dorso digitale (magazzino che contiene un sensore digitale molto evoluto e costoso).
Questi apparecchi dispongono di una piastra in metallo con i movimenti di decentramento (in certi casi.anche di basculaggio), di un attacco frontale per gli obiettivi, di un attacco posteriore per il magazzino pellicola/sensore e un'impugnatura, spesso in legno. Sono quindi molto compatte, rispetto ad altre macchine da studio, come i banchi ottici o le fotocamere medioformato,cosa molto comoda per i fotografi di architettura che scattano in esterni e portano con sé molta attrezzatura.
Tra le fotocamere di questa categoria si possono trovare produzioni giapponesi, tedesche, svizzere e anche italiane, come Silvestri di Firenze.



