VINCENT MARIA BRUNETTI


"Vincent" - Vincenzo Maria Brunetti - Artista un pò "Matto" e il suo EREMO Guagnano (LE) - sito ufficiale www.vincentbrunetti.it

Guagnano è un comune di circa 6.000 abitanti della provincia di Lecce. Guagnano rappresenta uno dei pochi comuni situati a nord della città di Lecce e rientranti nell'omonima provincia, al confine col brindisino. Il territorio si trova ai 30-67 m.s.l.m. L'escursione altimetrica è di 37 metri.

Storia

In origine faceva parte dell'Agro Oritano insieme ad alcuni villaggi, sorti in epoca anteriore, i cui abitanti vi si stabilirono. Alla fine del secolo XIII, la località era feudo della Contea di Lecce. Divenuta possesso dei signori Orsini del Balzo, principi di Taranto, passò successivamente al barone Matteo de Adimaris, alla famiglia Sambiasi, agli Zurlo, ai Paladini, ai Galateo, ai Lopez quindi ai Santoro e ai Mattehei, agli Albrigi, ed infine ai Filomarini, duchi di Cutrofiano. Nel 1811 a Guagnano fu aggregato un grosso villaggio: Villa Baldassarri, ancora oggi frazione del Comune.

Il nome del paese deriverebbe secondo alcuni da "guadagno" per la presenza di attività lucrose che si esercitavano sul posto, secondo altri invece il termine deriverebbe da un antico termine dialettale che vuol dire "luogo paludoso".

Molti pensano di lui che sia un pittore matto, alcuni lo considerano solo un abile imprenditore, altri lo criticano per aver costruito il suo regno ignorando le leggi, ma tutto questo contribuisce a creare intorno a Vincent un alone di incredibile successo.



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"VINCENT" - Vincenzo Maria Brunetti è IL suo "EREMO"


Una persona speciale...Un luogo fuori dal mondo...Nelle campagne del Salento (a Guangnano LE) vive una persona (che molti hanno definito come un "matto") in totale isolamento dal mondo ...Forse perchè lui ha il suo di mondo...Tre volte ho fatto visita alla sua casa ed ogni volta è stata un esperienza particolare.Poco conosciuto in italia,molto di più all'estero.Ho comprato un suo quadro è da allora è diventato un compagno di vita qutidiano...Quando lo guardo penso un po a lui,a quello che mi ha trasmesso....Pitta Zompa e Balla...

La ricchezza di forme colori ed estro è quasi incommensurabile. Giorno dopo giorno l'eremo di Vincent cresce su se stesso suscitando stupore e perplessità. ll comune di Guagnano che voleva abbattere tutto con l'accusa di abusivismo edilizio deve oggi ammettere che si tratta della sua maggiore attrattiva. La Provincia di Lecce gli ha dedicato un itinerario cicloturistico.

A Guagnano ovviamente tutti sanno dove vive e si offriranno per condurre il ciclista. Comunque ecco l'indirizzo: Eremo di Vincent, Via Scalera, 73010 Guagnano (Le) tel. 0832706315
Vincent Brunetti, è tornato a vivere nel 1993 a Guagnano dove è nato nel 1950. Da bambino segue i genitori emigranti in Francia, Piemonte e Lombardia. Dal 1971 è scultore e pittore prima in Milano dove sono state organizzate mostre sui suoi lavori. Dal 1993 si è ristabilito a Guagnano per riciclare interamente, secondo la sua arte, un tir di materiale da costruzione barattato con un suo quadro. Nell'eremo è organizzata la mostra permanente delle sue opere insieme con la pinacoteca dei suoi quadri in vendita.
 
 
Pareti incantate ricoperte da sgargianti decorazioni e da frasi misteriose, invitanti ed inquietanti insieme, vi accoglieranno all'interno di un ampio cortile nel quale decine di statue vi fissano gelide. Qui tutto viene metabolizzato e riprodotto in forma nuova: le Madonne cristiane e la statua della libertà, la Venere che emerge dalle acque e le torri gemelle, e poi fiori, animali, paesaggi, poesie, messaggi. Ogni parete trasuda di significati che si sovrappongono e distorcono lasciando i visitatori come Hansel e Gretel nella casa di marzapane.Il suo sorriso coinvolge e cattura. Sembra che sprigioni una intensa energia. L'energia di cui Vincent si dice posseduto dopo che una decina d'anni indietro la sua vita fu "miracolosamente" salva da un brutto male.Lui stesso mi ha riferito di aver "parlato" con Dio ...E che la sua vita sarà lunga e a disposizione degli "altri". Tornato al paese Natale in puglia, dopo aver vissuto studiato e fatto molte cose proprio dalle mie parti a Milano (tra l'altro conserva un ottimo ricordo del nord Italia) ha costrutito mattone dopo mattone (era stato anche incolpato e perseguito da abusivismo edilizio) il suo regno che esprime in tutto il suo pensiero, ha rischiato anche che venisse abbattuto tutto guarda qui
Brunetti è stato artista bohemien a Milano, dove nel 1970 gli è stato conferito l’ “Ambrogino d’oro”, consegnatogli da Mike Bongiorno, poi ha vissuto esperienze di riflessione durante il suo ritiro spirituale nei trulli di Alberobello, da cui risale il soprannome di Fratello Enzo. La sua arte fu apprezzata e incoraggiata da Giacomo Manzù; fu accolto da Arnaldo Pomodoro nella sua bottega; ha collaborato con Paola Borboni e col poeta Bruno Vilar.
 

L’arte di Vincent prende vita nel suo eremo, situato nella campagna di Guagnano, nascosto tra i vigneti e lontano dal frastuono del mondo. E’ un’oasi della tranquillità e della bellezza, in cui ogni minimo particolare è stato dettato dalle improvvise ispirazioni dell’artista.

Il suo inconfondibile sorriso e la sua grande disponibilità verso il prossimo fanno di lui un grande personaggio...

Guarda il video , spezzone del film "Italian sud est "

VINCENT BRUNETTI IL PRESCELTO FIGLIO DEI FIORI

LA LIBELLULA DEL SUD

Con questo affetuoso appellativo viene oggi identificato... Brunetti è oggi considerato uno dei personaggi più emblematici della vita artistica meridionale.

“Sono il regista di questo tempio – dice l’artista – che coordina il lavoro degli attori per realizzare la mia idea. Ho grandi progetti per questa casa, su cui investo da 13 anni, ma oggi, purtroppo, sono costretto a rallentare i lavori, a causa delle rapine di cui sono stato vittima che mi hanno fatto perdere tutto. Non solo non sono sostenuto dalle autorità, non sono aiutato dal comune, ora anche i privati vengono a farmi questo: stanno cercando di distruggermi, ma non ce la faranno perché la mia vita è protetta da Dio. Il solo pensare un crimine del genere qui dentro, in questo paradiso, vuol dire che voi, lì fuori, siete messi male. Si sono permessi a venire qui dentro, a far perdere l’innocenza a questa casa, davanti a dei bambini, a puntarmi la pistola contro, a me, che ho speso un’intera vita per un ideale, per la mia terra”.
 
Vincent il pazzo, Vincent il genio, il mito, il visionario, l’artista. “Sono uno dei più grandi fuori legge d’Italia - esordisce - perché sono un illegale nato, faccio tutte le cose così come mi vengono in mente e questo non piace a chi ci vorrebbe vedere tutti incanalati. Ce ne sono troppi che sono incanalati, e allora qualcuno che fa la pecora nera ci vuole. Io sono una pecora nera, ma fortunato, perché tante pecore nere hanno pagato con la vita il prezzo della loro libertà”.
Un personaggio controverso Vincent Brunetti, che nel suo eremo a Guagnano riceve ogni giorno decine, a volte centinaia di visitatori: curiosi, appassionati d’arte, compaesani e turisti che arrivano ormai anche dall’estero per vedere, per toccare con mano “l’isola di pace” che Vincenzo Maria Brunetti ha inventato in una dimenticata periferia italiana.

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VINCENT BRUNETTI - "IL PRESCELTO FIGLIO DEI FIORI"